Presentazione

Nella mia vita lavorativa, mi sono sempre cimentato nel risolvere crisi aziendali in qualità di manager interno  delle varie aziende dove ho lavorato.

Gli strumenti utilizzati per il recupero della redditività, debbo dire, hanno avuto molti tratti comuni in tutte  le aziende ed in tutti i mercati deve ho operato che, come vedrete di seguito, sono tanti e assolutamente diversi tra loro.

La mia esperienza lavorativa inizia come revisore in una società italiana dove ho capito tanto i modi di intendere e di leggere il bilancio.

Dopo circa tre anni ho avuto la fortuna di essere chiamato dalla Saipem (Gruppo ENI) dove ho “imparato il  mestiere” del controller. Società con bassi margini dove il controllo di gestione è fondamentale per assicurare gli utili.

Nel momento in cui l’unica società Italiana controllata dalla Saipem, ossia L’Intermare Sarda (costruzioni di piattaforme petrolifere), si apprestava per varie vicessitudini a perdere circa 25 miliardi di Lire mi è stata offerta l’opportunità di cimentarmi con la mia prima crisi, inizialmente come controller e poi come CFO. Dopo un duro anno di lavoro e con una squadra di managers rifondata, l’azienda è tornata in utile in maniera stabile.

Dopo tre anni di esperienza in Sardegna sono approdato al Gruppo Editoriale L’Espresso, in un momento assai particolare, ossia lo start up di Kataweb la internet company del gruppo. Era il 1999, il momento di euforia di tutto ciò che era digitale. Il mio ruolo era quello di Controller del gruppo Kataweb. Naturalmente ho dovuto reinventare dei metodi di controllo delle internet company e nella grande euforia, il gruppo si ingrandiva sempre di più fino a contare 600 persone e 14 società controllate direttamente. Per due volte ho redatto il business plan e il QMAT, con Goldman Sachs ed Unicredit come advisor, per la quotazione di Kataweb, rinviata entrambe le volte. Ho predisposto inoltre, il business plan per la vendita del 5% delle azioni Kataweb dal Gruppo Espresso ad Unicredit. E qui arriva la seconda grande crisi, siamo all’anno 2000, la bolla internet è esplosa. Tutte le cose che immaginavamo in quegli anni si sono verificate (uso della musica su internet, vendita di viaggi o libri, ricerca delle previsioni del tempo o del traffico, ricerca di amicizie etc) solo che eravamo, con orgoglio, dei first movers. L’azienda pertanto non raggiungeva i fatturati previsti ed i costi per essere i pionieri, in molti servizi internet, erano troppo alti. Quindi, avendo già avuto la positiva esperienza in Sardegna sul recupero della redditività, mi è stata offerta l’occasione in qualità di responsabile degli acquisti e contratti, di contribuire alla rivisitazione delle strategie societarie, tagliare i costi e riportare la società in utile. In soli due anni, riducendo in modo clamoroso tutti i costi di funzionamento e lasciando intatta la qualità del servizio reso dai vari siti gestiti, abbiamo portato l’azienda in pareggio.

Dopo sette anni, sono approdato al Gruppo Cetus in qualità di Direttore Generale. Tre società commerciali con volumi di fatturato che sono passati in quattro anni da 30 a 80 milioni di Euro e 200 persone impiegate. L’ambito operativo era tanto business to busines che business to consumer. La crisi del 2008 ha ingenerato rigidità finanziarie, dovute principalmente agli incassi dei clienti btb, a cui la società non è riuscita a rispondere. Eccomi nuovamente nel terreno che più mi ha dato  soddisfazione, risanare le aziende e rispondere alla crisi. Questa volta però con gli strumenti che il legislatore mette a disposizione delle aziende  (essenzialmente gli articoli 67, 182 bis e ter e 160 L.F.). Il mio ruolo si è trasformato in CRO ossia Chief Restructuring Officer.

Di questa esperienza, dei players gestiti, degli stati d’animo dei protagonisti, etc.  vi scriverò, vi terrò informati e, spero, partecipi in questo blog.

Per una pratica consultazione troverete di seguito la nuova Legge Fallimentare.

Francesco Melidoni