Sei un imprenditore?
Anche tu consideri le strutture di Amministrazione Finanza e Controllo

– come delle “palle al piede” per l’Azienda in termini di costi fissi,
– come quei settori aziendali che devono occuparsi “solo” di registrare le fatture e collaborare con il commercialista per fare il bilancio e per evitare problemi …. soprattutto fiscali?

Se hai risposto sempre SI, allora anche tu non ti sei reso conto che queste strutture aziendali, se correttamente organizzate, rappresentano invece delle opportunità per efficientare tutta l’attività della tua Impresa, e quindi, in buona sostanza, per ridurre i suoi costi.

Purtroppo, solo pochi lungimiranti Imprenditori hanno compreso che la predisposizione del budget annuale e la rilevazione periodica dei risultati, da confrontare con le previsioni, sono lo strumento principe per tenere sotto controllo la propria azienda.

Non basta infatti guardare “solo” lo sviluppo del Fatturato/Volume di Produzione, è questo l’errore che molti continuano a fare.

Se non si fa efficienza nella struttura dei costi, allora difficili e faticosi incrementi di fatturato potrebbero essere totalmente erosi dall’incremento dei costi causati dalla inefficienza e dalla mancanza di controllo.

Ma una struttura Amministrativa adeguata serve anche per controllare i flussi di cassa, primo di tutti quello riveniente dal fatturato. Molti fanno finta di non ricordarsi che se l’emissione della fattura aiuta a incrementare il risultato economico aziendale, il suo tardivo incasso, da un lato impedisce di far fronte ai propri impegni, dall’altro aumenta i costi (interessi sulla anticipazione bancaria se disponibile), peggiora i rating aziendali e appesantisce il capitale circolante.

Molti non si rendono conto che la mancata introduzione di sistemi di controllo di gestione per commessa/attività non consente di analizzare il risultato delle singole commesse/attività verificandone l’effettiva marginalità, e impedendo di investire solo sulle commesse/attività più redditizie.

E’ inutile produrre del fatturato che, a causa di inefficienze produttive, registra dei costi variabili di produzione che non coprono i costi fissi, portando i margini a zero se non, a volte,  in negativo. Andrebbe in questi casi cambiata la politica di produzione e quella commerciale orientando l’azienda verso produzioni a più elevata marginalità, oppure cambiando il mix di fattori produttivi.

Senza il controllo di gestione l’imprenditore potrà solo accorgersi che c’è qualcosa che non va, ma non potrà mai capirne il motivo, e non potrà mai avere delle indicazioni sui cambiamenti da mettere in campo.

Poter prevedere fenomeni di carattere economico o finanziario è quindi essenziale per rendersi conto della direzione in cui si sta andando e per variare la rotta in tempo utile se si scorgessero all’orizzonte nuvole tempestose.

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Marco Rossini,
Presidente – Management On Demand