Dopo un decennio a fare piani di ristrutturazione per accompagnare le Imprese sulla via di un possibile risanamento utilizzando gli istituti previsti dalla Legge Fallimentare ecco che il mondo del Restructuring sta cambiando rapidamente. Le Banche stanno smobilizzando i propri portafogli di UTP e NPL e le Aziende in Crisi non avranno più gli stessi interlocutori bancari con cui negoziare le manovre finanziarie.

Gli interlocutori cambiano ma cambieranno anche le modalità di gestione della Crisi ?

Come si porranno queste nuove realtà che hanno acquistato i pacchetti di crediti incagliati dalle banche, quale sarà il loro interesse ?

E’ presto per dirlo.

Quello che è certo, è che, se non daranno il giusto peso al ruolo del CRO ed al supporto che, spesso, solo il “change management” può dare alla riorganizzazione di processi, abitudini, strutture organizzative e metodologie che hanno portato l’Azienda in crisi, allora difficilmente si potrà percorrere la via del risanamento.

E attenzione a non confondere i ruoli, perché i CRO, a differenza di altrettanto importanti ruoli, quali il legale, il commercialista, gli advisor e altre figure consulenziali, hanno una expertise da manager d’azienda, cioè sono stati abituati nella loro vita professionale ad identificare i problemi, definire le strategie di soluzione, ma soprattutto metterle concretamente in pratica, ottenendo l’unica cosa che conta e cioè il risultato finale.

A nulla servono i buoni consigli, le sfavillanti presentazioni a colori se poi l’Imprenditore non ha chi lo affianca nel quotidiano per raggiungere la soluzione concreta del problema.

Speriamo che questi nuovi attori del mondo del restructuring diano il giusto peso a questa necessità di “change management” altrimenti si continuerà a gestire “posizioni”, ”files”, in maniera distaccata e spersonalizzata, senza voler andare veramente a fondo nel conoscere l’azienda, il suo vissuto. Si continuerà a non avere la certezza che in effetti l’Azienda non disponga al suo interno della possibilità e delle capacità di poter tornare a risultati soddisfacenti per il bene di tutti gli Stakeholders (Personale, Fornitori, Clienti, Banche e finanziarie in genere, Enti tributari e previdenziali e ovviamente Imprenditore).

 

Marco Rossini,
Presidente MOD-Management On Demand